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martedì 15 ore 19, mercoledì 16 ore 19, giovedì 17 ore 21, venerdì 18 ore 19, sabato 19 ore 21
Cavallerizza Reale, Torino

CORSIA DEGLI INCURABILI

di Patrizia Valduga
regia Valter Malosti

con Federica Fracassi
suono e programmazione luci
G.u.p. Alcaro
costumi 
Federica Genovesi
scelte musicali, luci, spazio scenico
Valter Malosti
fonico
Simone Gaboardi
musiche voci e suoni
G.U.P. Alcaro, Harold Arlen & E.Y. Harburg, Ludwig Van Beethoven, Carmelo Bene, Uri Caine, Enrico Caruso, CCCP, Leonardo Maria Cognetti, Gabriele D'Annunzio, Filippo Del Corno, Giovanni Lindo Ferretti, Judy Garland, Christoph Willibald Gluck, Hélène Grimaud, Vincenzo La Scola, Franz Liszt, BJ Nilsen, Portsmouth Sinfonia, Akira Rabelais, Fausto Romitelli, Richard Strauss, Francesco Paolo Tosti, Richard Wagner, Tom Wallace, Chris Watson
coordinamento tecnico
Federico Alossa
organizzazione
Paolo Ambrosino
amministrazione
Paola Falorni

produzione Teatro di Dioniso/Residenza Multidisciplinare di Asti
in collaborazione con
Teatro i, Festival delle Colline Torinesi

durata 50'

Continuando la feconda collaborazione tra Teatro di Dioniso e Teatro i, nata lo scorso anno sul Progetto Testori, e tra Teatro di Dioniso e Festival delle Colline Torinesi, Valter Malosti dirige per la prima volta Federica Fracassi in un progetto comune.
Corsia degli incurabili
, pubblicato nel 1996, è un atto unico scritto in versi da Patrizia Valduga, una delle voci più significative della poesia contemporanea italiana. Il/la monologante si esprime in una lingua che si nutre del rapporto-divario tra linguaggio alto e linguaggio basso, "qui spinto fino ad impastare in una sola ipotesi tonale gli estremi del sublime e della più trita umiliante attualità: oggetto questa di uno sdegno di matrice dantesca che la Valduga usa anche per ridare un senso e dignità di vita a ciò che i nostri esausti tempi d'impostura tendono a non considerare vita".
Ho immaginato un lavoro intimo e scabro. Una donna "soldato del dolore", malata terminale, giace in una stanza d'ospedale, immobile, inchiodata su una sedia a rotelle, i capelli divenuti rampicanti; i muri scrostati e le poche luci si animano come esseri viventi, respirano, agonizzano, soffrono, amano con lei. Con determinazione la donna lancia le sue parole che si fanno, di volta in volta, invettiva, desiderio, scherno, preghiera, bisbiglio, confessione, provocazione, accompagnata da una partitura sonora tesa e multiforme, una sorta di suono interiore emotivo e disturbato, che passa dalla natura rivisitata da Chris Watson, tocca le ultime sonate per pianoforte di Beethoven, Wagner e Tosti, si incendia con Fausto Romitelli e urla con Giovanni Lindo Ferretti. Valter Malosti

PATRIZIA VALDUGA, originale interprete della crisi che segna la poesia moderna, insieme a una continua ricerca sul linguaggio si appropria di temi (l'amore e la morte, i sensi e il dolore) e forme metriche antichi per riproporli secondo modalità del tutto inconsuete, letterarie e fisiche insieme. Nata a Castelfranco Veneto nel 1953, vive a Milano. Poetessa e traduttrice, ha pubblicato: Medicamenta (Guanda, 1982), La tentazione (Crocetti, 1985), Donna di dolori (Mondadori, 1991), Requiem (Marsilio, 1994), Cento quartine e altre storie d'amore (Einaudi, 1997), Prima antologia (Einaudi, 1998), Quartine Seconda centuria (Einaudi, 2001), Manfred (Mondadori, 2003), Lezione d'amore (Einaudi, 2004) e la postfazione a Ultimi versi di Giovanni Raboni (Garzanti, 2006). Ha tradotto, fra gli altri, John Donne, Stéphane Mallarmé, Tadeusz Kantor, Paul Valéry e, per il teatro, Molière, Shakespeare, Cocteau, Céline, Beckett. Nel 1988 ha fondato il mensile Poesia, che ha diretto per un anno. Torna al Festival per la seconda volta in veste di autrice.

VALTER MALOSTI è anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso. Regista, attore e artista visivo. I suoi spettacoli teatrali realizzati in gran parte con la propria compagnia (ma anche per il Gruppo della Rocca, il Ctb, il Cabaret Voltaire, il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Eliseo, Pontedera e altri) hanno raccolto numerosi premi della critica italiana e straniera; gli ultimi nel 2009 con il premio UBU per la regia per Quattro Atti Profani di Antonio Tarantino e il premio dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per la regia di Quattro atti profani e Shakespeare/Venere e Adone da William Shakespeare. In campo musicale ha diretto opere di Michael Nyman, Marco Tutino, Philip Glass, Azio Corghi e John Cage, spesso in prima esecuzione assoluta. Nel 2006 ha messo in scena per il Teatro Regio di Torino Le nozze di Figaro di Mozart. Ha al suo attivo diverse regie radiofoniche per Radio3 Rai, ultima in ordine di tempo M. Butterfly di David Henry Hwang. Come attore Malosti ha lavorato in numerosi spettacoli di Luca Ronconi e con registi quali Giorgio Barberio Corsetti, Federico Tiezzi, Werner Stölz. Nel cinema ha lavorato, tra gli altri, con Mimmo Calopresti e Franco Battiato. Nel 2008 ha realizzato l'installazione d'arte visiva Song to the siren in collaborazione con Luisa Raffaelli per la Fondazione Merz di Torino. Tra gli ultimi lavori teatrali ricordiamo Passio Laetitiae et Felicitatis, dal romanzo di Giovanni Testori, premio ANCT 2009 per la migliore attrice a Laura Marinoni, Poe/Concerto di tenebre dai racconti di E.A.Poe tradotti da Giorgio Manganelli e Molière/La scuola delle mogli. E' tra i fondatori del Festival e ha partecipato a diverse edizioni, tra le altre con Baccanti nel 2002, Nietzsche nel 2006, Passio Laetitiae et Felicitatis nel 2008 e Poe/Concerto di tenebre nel 2009, tutti coprodotti dal Festival.

FEDERICA FRACASSI, attrice, ha fondato e dirige insieme al regista Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto, oggi Teatro i, che dal 2004 gestisce l'omonimo spazio a Milano. È stata protagonista di diversi spettacoli della compagnia tra i quali: La Santa di Antonio Moresco, che ha vinto il premio "Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000" del Teatro di Roma e Prima della pensione di Thomas Bernhard, per cui ha ricevuto la menzione d'onore quale miglior attrice emergente al Premio Duse 2006. Ha lavorato tra gli altri con Valerio Binasco, Marc Ravenhill, il maestro Fabio Vacchi, Claudio Collovà, Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri. Ha ricevuto il Premio ETI "Gli Olimpici del Teatro" 2007 come attrice emergente per Le muse orfane di M. M. Bouchard, regia di Nicola Russo.

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