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domenica 6, lunedì 7 ore 21
Lavanderia a Vapore, Collegno
Prima Nazionale
BESTIALE IMPROVVISO
di
regia Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci, Roberta Zanardo
partitura ed elaborazione del suono Dario Salvagnini
progetto ed elaborazione video Diana Arbib, Luca Brinchi, Pasquale Tricoci
corpo e voce Teodora Castellucci, Roberta Zanardo
luci e costumi Maria Carmela Milano
animazione 3D Piero Fragola e Alessandro Rosa
violoncello Viola Mattioni
organizzazione Elena Lamberti
produzione santasangre 2010
coproduzione Romaeuropa Festival, Centrale Fies, Festival delle Colline Torinesi, Fabbrica Europa
con il sostegno del Programma Cultura della Commissione Europea progetto Focus on Art and Science in the Performing Arts
con il sostegno di OperaEstate Festival
residenze Fabbrica Europa/Stazione Leopolda, Centrale Fies, Kollatino Underground
supporto tecnico Città di Ebla
sponsor tecnico Industrial Frigo
durata 40'
Ogni fenomeno presente in natura che si mostra nel suo essere facendosi chiamare meraviglia, porta con sé contemporaneamente un'equivalente dimensione d'inquietudine, di terrificante bellezza che lascia all'uomo la consapevolezza della propria finitudine.
La natura in talune sue manifestazioni si presenta incommensurabile. Questo la sottrae dall'essere contemplata, l'uomo di fronte ad essa non può applicare canoni oggettivi per la ricerca del bello, ma di fronte a tanta forza può solo fare esperienza di un'emozione e prendere coscienza della distanza insuperabile che lo separa da quella smisurata grandezza.
La meraviglia della natura ci sorprende e ci spaventa nello stesso istante.
E' in questo duplice valore, sotteso al piano emotivo ed estetico, che in bilico ci muoveremo per essere nella bellezza della catastrofe. Nessuna apologia della distruzione quanto piuttosto un canto per restituire alla natura ciò che l'uomo tenta di mistificare.
L'energia nucleare è una fonte di energia primaria presente in natura. Delle sue reazioni, fusione e fissione, solo quelle indotte fanno capo all'imprudente intervento e uso dell'uomo.
Se una fusione indotta è responsabile della pericolosissima bomba all'idrogeno, quella spontanea ci regala una delle più preziose manifestazioni della natura, l'energia delle stelle.
Nessuna assoluzione per l'uso improprio e disumano dell'energia nucleare, nessun fraintendimento per la minaccia che esso costituisce (esiste e ne siamo completamente dentro), semplicemente una possibilità di scindere l'energia dal suo utilizzo, la potenza dalla distruzione, in altre parole l'uomo dalla natura.
Nel metodo scientifico o sperimentale l'ipotesi è una fase intermedia di un percorso di conoscenza che, attraverso ulteriori passaggi e se confermata, giunge alla formalizzazione di una teoria. Allo stesso modo PRIMA IPOTESI_bestiale improvviso puntualizza un momento del lavoro precedente al risultato finale previsto per ottobre 2010. Santasangre
SANTASANGRE
Santasangre è un progetto di ricerca artistica che nasce a Roma alla fine del 2001 dall'incontro di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci, cui si aggiungono nel 2004 Dario Salvagnini e Roberta Zanardo. Espressione di un collettivo artistico eterogeneo per formazione e personalità, il loro lavoro si sottrae a ogni settorialità, concretizzandosi in un processo di contaminazione capace di toccare i più significativi linguaggi artistici e performativi come il video, la musica, il corpo e l'estetica degli ambienti. La linea che distingue la loro progettualità si articola in una direzione di interferenza con il presente attraverso le infinite possibilità che il linguaggio artistico possiede. Nascono così gli spettacoli Celle Silenziose (2003), lo studio Frame-rate64 (2005), Faust (2005), il progetto Studi per un teatro apocalittico di cui fanno parte 84.06 (2006), Spettacolo sintetico per la stabilità sociale (2007), Seigradi_concerto per voce e musiche sintetiche (2008), Framerate0_primo esperimento (2009), Sincronie di errori non prevedibili_secondo esperimento (2009).
I Santasangre, compagnia del progetto CARTA BIANCA 2007 a Chambéry, tornano al Festival dopo aver presentato nel 2009 Seigradi.